Levanzo e le Egadi
L’isola di Levanzo, l’antica Phorbantia (dal nome di una varietà di spezia del luogo) è la più piccola delle isole Egadi e, insieme a Marettimo, la più intatta dal punto di vista naturalistico. Grazie alla natura prevalentemente montuosa e ad una limitata antropizzazione ha infatti conservato diverse specie vegetali endemiche (circa 400).
Levanzo è infatti un'isola di appena 6 kmq, percorribile da nord a sud mediante un'unica stradina di campagna. Il piccolo e caratteristico centro abitato, che sorge presso l’insenatura di Cala Dogana, conserva intatti tutti gli aspetti di un antico borgo di pescatori, del tutto simile agli insediamenti che si trovano in altre zone del mediterraneo orientale (in Grecia per esempio).
Wikipedia lo descrive così:
“Il paese è uno sparuto gruppo di case su un piccolo porticciolo che, come racconta un pescatore abitante dell'isola, non dà neanche ricovero alle imbarcazioni che sono trascinate via dal mare in un giorno di burrasca e dista circa 15 km da Trapani. È priva di strade rotabili, a parte un piccolo tratto di strada asfaltata che conduce alla spiaggia del Faraglione. Ciò più che uno svantaggio, è invece il miglior contributo per l'integrità della sua bellezza paesaggistica”
L’isola è costituita da rocce calcaree bianche che presentano numerose grotte, la più nota delle quali è la grotta del Genovese. All’interno di questa cavità, scoperta solo nel 1950 da una pittrice toscana in visita turistica, convivono tracce di due epoche preistoriche parallele. Sono infatti stati rinvenuti resti risalenti al mesolitico (6.000 - 7000 a.c.) e, sulle pareti, notevoli manifestazioni di arte rupestre (tra le più belle di tutto il vecchio continente).



